Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Domenica 20 Novembre 2005 - Libertà

Adriano Grossi del Csa di Piacenza ne esalta le caratteristiche: traccerà il percorso dello studente

Portfolio? Se ne occupa il tutor
Le novità della riforma: incontro con i dirigenti scolastici

«Il Portfolio è considerato lo strumento principe di personalizzazione dell'alunno: la raccolta delle competenze viene effettuata in modo che rispecchi la sua identità». Adriano Grossi, responsabile Ufficio scuole e formazione del Csa, ha così riassunto le caratteristiche principali del Portfolio, novità introdotta dalla riforma Moratti e di cui sono state da poco pubblicate le linee guida. L'argomento è stato approfondito in un convegno, tenutosi ieri mattina presso l'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dal titolo "Idea di persona a Piacenza - la cura del conoscere", promosso sia dallo stesso Csa che dall'Ufficio scolastico regionale. Un momento di approfondimento dedicato in primo luogo alle scuole dell'infanzia - sia statali che paritarie Fism - per poi passare all'esperienza di Portfolio sviluppato dalle materne del quinto circolo. «Non è uno strumento alieno alle metodologie didattiche delle scuole dell'infanzia: sono già particolarmente attente nel documentare, piuttosto che valutare le esperienze degli alunni - spiega Grossi -, con la raccolta dei lavori svolti dai bambini. Un percorso svolto dagli insegnanti in collaborazione con le famiglie, e le nuove linee programmatiche ribadiscono questi concetti». «Per gli altri ordini scolastici le novità introdotte riguardano la certificazione delle competenze, al termine dei momenti più significativi del percorso degli studenti, come la fine delle elementari e delle medie - prosegue il referente del Csa -. In quest'ultimo caso viene aggiunto il consiglio di orientamento per le superiori».
Per quanto riguarda la tempistica di applicazione, ricorda Grossi, viene rivolto l'invito fin da subito alle scuole affinché procedano subito con l'approfondimento e l'analisi delle linee guida del Portfolio. La sua applicazione in senso stretto viene però subordinata alla conclusione delle trattative contrattuali con il sindacato per quanto riguarda la figura del docente "tutor". Il Portfolio, infatti, sarà gestito proprio dal tutor: a lui toccherà il compito di compilare questo fascicolo delle esperienze scolastiche che verrà composto da dati anagrafici, valutazioni, certificato delle competenze, e consiglio di orientamento, documentazione significativa delle attività educative, dei processi di maturazione personale, modalità della cooperazione delle famiglie al processo educativo dell'alunno, autopresentazione dell'alunno, biografia con narrazione delle esperienze significative. Al convegno di ieri ha preso parte anche Gabriele Boselli, dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale, le coordinatrici Fism e le insegnanti del quarto e quinto circolo.

p.pin.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio