Sabato 19 Novembre 2005 - Libertà
L'orchestra giovanile al Teatro Regio.
Il concerto verrà trasmesso stasera su Rete4
La "Cherubini" incanta Parma
Ovazioni per i giovani strumentisti diretti da Muti
Parma - Un grande successo, che parla piacentino, al Regio di Parma, per Riccardo Muti tornato sul podio del glorioso teatro parmigiano, alla guida dell'Orchestra giovanile Luigi Cherubini, ultima nata in terra piacentina da una delle costole progettuali del grande direttore che, da tempo, accarezzava l'opportunità di un'orchestra formata da giovani talenti, sempre in progressiva evoluzione.
Perché questa sembra essere una delle peculiarità, insieme all'impegno e all'italianità degli 80 elementi di questa validissima formazione, piena di slancio, ricettiva e duttilissima al segno del maestro, che l'altra sera è stata protagonista, insieme agli ottimi solisti Francesco Manata (violino) e Simonide Braconi (viola), di uno degli appuntamenti più attesi della stagione concertistica promossa dalla città ducale.
Il concerto è stato al centro della serata di gala per l'insediamento del Comitato d'onore di "Parma capitale della musica", presieduto dal principe Aga Khan e del quale fa parte lo stesso Muti insieme ai ministri Buttiglione e Lunardi, al sindaco di Parma Ubaldi, al presidente di Mediaset Confalonieri e a Maurizio Alpi.
In programma la Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per violino, viola e orchestra K364 di Mozart e la Sinfonia n.5 in re minore op. 47 di Shostakovich: due partiture che, ai di la dei richiami celebrativi - i 250 anni della nascita dì Mozart e i 100 di Shostakovich offrono l'impatto, sempre affascinante, con la "sublime naturalezza" di quella dialettica musicale, di cui l'ottima esecuzione, è stata efficace e speculare rimando. Al termine, applausi trionfali per Muti - ma anche per i giovani strumentisti - che sono diventate vere e proprie ovazioni all'indirizzo del maestro, dopo l'esecuzione della Sinfonia dalla Giovanna D'Arco di Verdi, proposta come bis a conclusione di serata.
Tra il pubblico, molte le autorità e gli ospiti illustri. Era presente anche il sindaco di Piacenza Roberto Reggi , oltre al presidente della Fondazione Cherubini Salvagiani e alla vicepresidente Calciati, a Maddalena Scagnelli e Antonio De Rosa. C'erano il sindaco di Parma Ubaldi, il ministro Lunardi, il presidente di Mediaset Confalonieri, il sovrintendente del Teatro Regio Meli, relatori nel pomeriggio della conferenza stampa d'insediamento del Comitato d'onore di "Parma capitale della musica", la Fondazione costituitasi con il preciso intento di sostenere le istituzioni culturali e musicali esistenti in città «e non di competere con esse», ha precisato il sindaco Ubaldi.
La presenza del presidente di Mediaset Confalonieri ha confermato la possibilità di collaborazione con il Tetaro Regio. Il concerto dell'altra sera sarà infatti trasmesso questa sera alle 23.30 su Rete 4. Interessanti prospettive sono emerse anche da alcune linee progettuali del sovrintendente del Regio Meli, che di "Parma capitale della musica" è direttore artistico e che in una visione di maggiore internazionalità auspicata nel nome di Verdi, ha parlato di unificazione dei luoghi verdiani, da Parma a Busseto, a Fidenza, a Piacenza.
In tal senso - ha precisato - si pensa già a un coinvolgimento del Teatro di Busseto, per l'edizione 2006-2007 del Festival Verdi. E Muti? «Ci sono progetti - ha concluso Meli - per la prossima stagione d'opera».
Daniela Bigliardi