Mercoledì 16 Novembre 2005 - Libertà
Negli istituti l'ultima novità della Moratti.
Commissioni studiano il documento, sabato un convegno
Nelle scuole "irrompe" Portfolio
Addio vecchie pagelline, un libretto per tutti gli studenti
La scuola entra nell'era del Portfolio delle competenze degli alunni, una sorta di summa delle esperienze scolastiche accumulate a partire dalla materna. Nei giorni scorsi il ministero della Pubblica istruzione ha pubblicato la circolare 84 che definisce le linee guida per la definizione e l'impiego del Portfolio delle competenze nella scuola dell'Infanzia e nel primo ciclo di istruzione (elementari e medie). L'argomento sarà affrontato sabato prossimo 19 novembre all'interno di un convegno promosso dal Csa e dall'Ufficio scolastico regionale: alcune insegnanti delle scuole materne del quinto circolo presenteranno la propria ipotesi di Porfolio.
Dopo un primo periodo di sperimentazione e critiche - avanzate nientemeno che dal Garante per la privacy - la novità introdotta dalla riforma Moratti entra nel vivo, e in queste giornate le istituzioni scolastiche piacentine sono impegnate nell'esame del modello - scaricabile da internet - proposto dal ministero. Alcune scuole hanno già nominato delle commissioni di valutazione e gruppi di lavoro per meglio definire le parti del Portfolio che possono essere strutturate liberamente. Il documento infatti si compone di tre parti: la sezione A - obbligatoria e a struttura predefinita non modificabile - comprende dati anagrafici, valutazioni, certificato delle competenze, e consiglio di orientamento; la sezione B - obbligatoria e a struttura libera - con documentazione significativa delle attività educative, dei processi di maturazione personale, modalità della cooperazione delle famiglie al processo educativo dell'alunno; sezione C - consigliata e a struttura libera - con autopresentazione dell'alunno, biografia con narrazione delle esperienze significative.
«Una commissione è stata incaricata di analizzare il Portfolio - spiega il dirigente scolastico del quarto circolo Graziano Sartori -: le valutazioni saranno sottoposte al collegio docenti e poi organizzeremo dei momenti di confronto e presentazione alle famiglie degli alunni». Per la preside Lidia Pastorini (quinto circolo) occorre tenere presente che la preparazione del Portfolio deve rappresentare un momento condiviso da tutti i docenti: si tratta di uno strumento pensato per "lavorare" in continuità, ed accompagnare l'alunno lungo il proprio percorso scolastico. «La sua introduzione non è una grande novità: abbiamo iniziato la sperimentazione lo scorso anno nelle scuole materne - prosegue la Pastorini -. Le nuove linee guida aggiungono due aspetti: la partecipazione delle famiglie, e il protagonismo dello stesso alunno, che può auto presentarsi, parlando anche di esperienze extrascolastiche». «E' un fascicolo costruito in più tempi - aggiunge Luigi Paraboschi, preside della scuola media Dante - Carducci -, non più solo una serie di pagelle, ormai tramontate. E' un documento che segue lo studente per tutto il percorso di studi, riproponendo in un certo senso il vecchio libretto scolastico, e che vede al centro la scuola, lo stesso alunno e la sua famiglia. Per quanto riguarda la privacy non dovrebbero esservi problemi: si tratta di strumenti di valutazione personali come la vecchia scheda. In definitiva sono solo tre i soggetti che possono accedere al Portfolio: l'insegnante del consiglio di classe incaricato, i genitori e lo studente. La tutela quindi è garantita».
«Il tema Portfolio sarà affrontato nel più ampio convegno "Idea di persona a Piacenza - la cura del conoscere" - anticipa Adriano Grossi, responsabile Ufficio scuole e formazione del Csa -, che si terrà sabato mattina, a partire dalle 9 e 30, presso l'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano».
p. pin.