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Venerdì 4 Novembre 2005 - Libertà

Pisano, scienza araba e matematica

Da domani al 26 novembre un'esposizione a Palazzo Farnese

La matematica, quasi sempre, evoca brutti ricordi scolastici: disciplina ferrea, micidiale razionalità, formule spesso ostiche. Ma velocità informatica, incidenza della comunicazione di massa e nuova concezione della cultura hanno rimescolato le cose. E la matematica, oltre il rigore accademico, ha acquistato carattere divulgativo come testimonia la mostra "Un ponte sul Mediterraneo. Leonardo Pisano. La scienza araba e la rinascita della matematica in Occidente", a Palazzo Farnese da domani al 26 novembre (con inaugurazione domani alle 17.30).
Dedicata ad un illustre matematico del tardo Medioevo italiano, Leonardo Pisano, straordinario agitatore culturale tra Oriente ed Occidente tra fine XII ed inizio XIII secolo, è stata presentata ieri a Palazzo Farnese da autorità ed organizzatori. L'assessore provinciale alla cultura Mario Magnelli ha sottolineato come queste iniziative aiutino a diffondere quella mentalità scientifica oggi più che mai necessaria per garantire al paese adeguato sviluppo tecnologico non trascurando i profondi legami storici dell'Occidente verso un mondo allora assai più evoluto.
Concetto ribadito anche dall'assessore comunale alla cultura, Alberto Squeri, per cui l'Islam con grande intuito e consapevolezza ha custodito e tramandato un sapere dall'Occidente smarrito nei secoli bui dell'alto Medioevo. La curatrice Teresa Rulfi Sichel ha ricordato come «obiettivo della mostra sia suscitare interesse per il mondo scientifico, avvicinare studenti e grande pubblico anche perché si inserisce nelle celebrazioni per gli 80 anni del liceo scientifico Respighi e per i 15 dell'associazione "Amici del liceo Respighi" in un momento in cui fioriscono altre notevoli manifestazioni tra cui il Festival della scienza in questi giorni a Genova».
Licia Gardella, dirigente scolastico, ha sostenuto «come quest'occasione vada oltre l'impegno della scuola e dell'associazione "Amici del liceo Respighi", tutti devono coglierla come opportunità, soprattutto gli studenti devono fruire e scoprire quel ponte che lega varie culture». Per Emilio Libè, presidente della medesima associazione, questa mostra «chiude un decennio di interessanti incontri, iniziative non solo scolastiche ma anche di orientamento per gli studenti grazie a selettivi contatti col mondo del lavoro». Raffaella Petti, docente all'Università di Firenze e curatrice di questa mostra itinerante - allestita per la prima volta nel 2002 a Firenze e poi con crescente successo esportata anche all'estero - ha ricordato l'importanza di Pisano nella trasmissione della matematica, appresa con invidiabile dedizione dai maestri arabi, in Occidente dove era stata in quei secoli colpevolmente trascurata. Notevole contributo scientifico, dunque, riscoperta della dimensione sia storica che umanistica della matematica perché indaga nei primordi dell'Umanesimo proprio in un momento critico per le attuali relazioni tra Oriente ed Occidente, politicamente, economicamente, socialmente mai così distanti e contrastate. Ma la cultura non separa, anzi, dovrebbe unire nel comune ricordo di un'epoca aurea di scambi illuminanti, progressisti e disinteressati.

Fabio Bianchi

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