Mercoledì 2 Novembre 2005 - Libertą
Interazione in corsia tra comicoterapia e mediazione culturale
Con "Nasi colorati" ora i dottori clown giocano coi piccoli stranieri ricoverati
Polpetta e Trallallą avevano promesso una sorpresa qualche giorno fa e non si smentiscono, Da ieri, infatti, ha preso avvio nell'unitą di Pediatria dell'ospedale di Piacenza un nuovo progetto sperimentale, nato dalla collaborazione tra la cooperativa sociale "Goccia di Terra" e l'associazione "Ridere per Vivere", che dal 2003 opera (attraverso i "dottori clown" Polpetta e Trallallą) tra le corsie ospedaliere a fianco dei piccoli pazienti. Il progetto si intitola "Nasi colorati" ed č particolarmente innovativo. Si tratta del primo esempio di interazione tra "dottori Clown" e mediatori culturali in tutta Italia. «Il progetto nasce - spiegano Polpetta e Trallallą - dalla necessitą, sempre pił sentita, di avere la presenza di figure di mediatori in grado di comunicare e di facilitare le relazioni tra bambini stranieri e i loro familiari con il personale sanitario, sia dal punto di vista linguistico che dal punto di vista culturale».«All'interno del progetto - proseguono i "dottori clown" - cureremo la parte di comicoterapia, rendendo pił caldo e affettuoso l'ambiente ospedaliero per i bambini, mentre i mediatori culturali si occuperanno di creare un importante canale di comunicazione tra operatori sanitari e famiglie».
«La necessitą č quella - come evidenzia il professor Giacomo Biasucci, primario dell'unitą ospedaliera di pediatria e neonatologia - di facilitare il dialogo tra il personale ospedaliero e le famiglie dei bambini stranieri, creando una sorta di ponte tra culture differenti. Una esigenza fortemente sentita all'interno del Reparto, dal momento che le degenze di bambini stranieri sono sempre pił numerose».
Durante il giro-visite mattutino mentre i "dottori clown" divertiranno i bambini con le loro visite "speciali" e i loro buffi strumenti, i mediatori cercheranno di instaurare un contatto con i piccoli pazienti stranieri e le loro famiglie, contribuendo cosģ a creare un contesto in cui chiunque si possa sentire compreso e valorizzato.
«Il progetto "Nasi colorati" - spiegano ancora i "dottori clown" - non gode di finanziamenti pubblici, ma parte grazie alla Fondazione Enel Cuore (che ha gią finanziato progetti di "giganti" del sociale come Ail, Uildm, Ospedale Bambin Gesł, Comunitą di San Patrignano, Comunitą di Sant'Egidio, Lega Italiana lotta al cancro) e alla Cementi Rossi di Piacenza che hanno deciso di esserne i finanziatori».
La cooperativa sociale "Goccia di Terra", che opera nella promozione di attivitą per l'integrazione interculturale e nei servizi socio-educativi, č nata nel 2003 e ha al suo interno soci appartenenti a nazionalitą diverse.
«Il grande auspicio della cooperativa sociale e dell'associazione "Ridere per vivere" - aggiungono Polpetta e Trallallą - č quello di poter prolungare il pił possibile i tempi del progetto».
Per ora, in base ai finanziamenti ricevuti, la presenza di mediatori e "dottori clown" sarą assicurata solo nel periodo da novembre 2005 a giugno 2006.
«Chiedendo - questo l'appello dei "dottori clown" - aiuti e donazioni ai negozi ed alle piccole e grandi imprese e alle persone sensibili al benessere dei bimbi malati».
Le donazioni alla cooperativa sociale "Goccia di Terra" sono deducibili ai fini fiscali sia dai privati che dalle imprese: chi volesse conoscere meglio il progetto e contribuire al suo proseguimento nel tempo puņ contattare Marcella o Barbara (ovvero Polpetta e Trallallą) al numero 339.8081483 (e-mail dottoriclown@libero.it) oppure telefonare alla cooperativa sociale "Goccia di Terra" in orario pomeridiano (0523/594711) o mandare una mail a gocciaterra@libero.it.