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Lunedì 17 Ottobre 2005 - Libertà

San Fiorenzo, il miracolo in musica

Successo a Fiorenzuola per l'Oratorio composto da Luigi Renzi in onore del patrono
Un'opera di grande carica emotiva.
Momenti suggestivi

Fiorenzuola - L'edizione 2005 del concerto di San Fiorenzo -manifestazione abbinata alla cerimonia di consegna dell'omonimo premio - svoltosi l'altra sera nella Collegiata di Fiorenzuola, resterà nella memoria dei fiorenzuolani come un evento memorabile. Per la prima volta infatti, grazie alla genialità musicale di un loro concittadino, l'oboista e compositore Luigi Renzi, la festa patronale è stata celebrata con una creazione musicale, l'Oratorio per Soli, Coro misto, Voci Bianche, Organo e Orchestra Il Miracolo di San Fiorenzo appositamente realizzata in ricordo di quell'evento che nel Medioevo fece di Fiorenzo di Tours, un pellegrino francese che transitava a Fiorenzuola, il santo protettore della città sull'Arda. Per la realizzazione della serata gli organizzatori - la Corale Città di Fiorenzuola, la parrocchia, l'amministrazione comunale e la Fondazione di Piacenza e Vigevano - si sono avvalsi di artisti di pregio indiscusso quali il Coro Farnesiano Voci Bianche preparato da Mario Pigazzini, l'Orchestra Filarmonica Italiana, il baritono Giorgio Cebrian, il soprano Lucia Napoli, il tenore Francesco Medda, il basso Antonio Mameli e l'organista Roberto Sidoli, che assieme alla Corale di Fiorenzuola e con l'ottima direzione di Fabrizio Cassi sono stati protagonisti di un grande spettacolo sotto la direzione artistica di Norberto Civardi. Era molta, l'altra sera, la curiosità di assistere alla prima esecuzione assoluta, tanto che il pubblico ha affollato la Collegiata ben prima dell'inizio del concerto (tra i presenti, il compositore piacentino Glauco Cataldo, il soprano Eugenia Ratti con Basilio Della Janna, l'assessore alla cultura Laura Torricella e molti musicisti fiorenzuolani) e oltre un centinaio di persone sono rimaste in piedi. A far da aperitivo al Miracolo, la celebre Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550 di W.A. Mozart, che Cassi ha diretto imponendo una velocità di esecuzione non affrettata, che gli ha permesso di estrarre dall'Ofi, formazione dotata di una sonorità duttile ed espressiva, ogni piccola sfumatura di colore. Unica eccezione, un Allegro assai conclusivo particolarmente brioso e scorrevole. Dopo la consegna, da parte del parroco don Gianni Vincini, del premio al Gruppo lavoratori Prati Rosilii e al sindacalista Sandro Loschi e il saluto del sindaco Flavio Antelmi, ecco il momento più atteso. Composto in stile moderno, il Miracolo di Renzi ha esibito da subito un carattere di grande maestosità che a tratti si stempera in momenti più intimisti o drammatici. Un'opera caratterizzata da un sinfonismo di grande raffinatezza, che fonde echi respighiani e pucciniani in un impasto sonoro intensamente espressivo, con un ricorrente uso dei cromatismi e di citazioni interne (commoventi la triste melodia suonata verso la fine dall'oboe che cita il canto che la madre disperata rivolge all'inizio a Fiorenzo e il coro conclusivo che riprende il canto iniziale delle Voci Bianche) dove la melodia, cantata sui poetici testi di Renzi, ha sempre un ruolo dominante. Momenti suggestivi (l'accoglienza di Fiorenzo da parte dei bambini), drammatici (la disperazione della madre che ricorda la figlia morta) e di grandiosa maestosità (il Prologo e la festosa conclusione) fanno del Miracolo un'opera dalla grande carica emotiva, che anche i giochi di luce di Civardi hanno contribuito a sottolineare. Ma altresì un lavoro impegnativo, con interventi dissonanti per i solisti (Giorgio Cebrian nella parte dell'abate, Francesco Medda nel ruolo dello storico e Antonio Mameli a impersonare San Fiorenzo), note acutissime per il soprano (la bravissima Lucia Napoli, nella parte della madre della bambina resuscitata), cori impegnativi per le Voci Bianche del Farnesiano e per la Corale di Fiorenzuola, senza dimenticare il difficile ruolo dei bravissimi musicisti dell'Ofi. Un merito a parte va poi a Fabrizio Cassi, semplicemente grandioso nell'interpretare e condurre un'opera nella sua prima assoluta. Sulle ultime, grandiose note della conclusione, parte dal pubblico un fragoroso, lunghissimo applauso e una standing ovation saluta i protagonisti e l'autore, Luigi Renzi. Oltre al Patrono, da oggi Fiorenzuola ha anche il suo Compositore.

Mauro Bardelli

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