Venerdì 14 Ottobre 2005 - Libertà
«La formazione scolastica deve essere più europea possibile»
L'invito di cinque ex studenti “eccellenti” dello scientifico Respighi nell'80° compleanno dell'istituto
Rendere la formazione scolastica il più europea possibile, valorizzando al massimo la matrice scientifica dell'indirizzo di studi del liceo Respighi. Questo è l'invito che arriva da cinque ex studenti “eccellenti” dell'istituto di piazzale Genova, Paolo Egalini, Giacomo Marazzi, Lorenzo Morelli, Giuseppe Parenti, Paolo Rizzi, protagonisti ieri pomeriggio della tavola rotonda “Il liceo scientifico Respighi e la realtà piacentina, 80 anni di vita insieme”. L'appuntamento, tenutosi all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via Sant'Eufemia, è stato introdotto dalla preside Licia Gardella e da Emilio Libè, dell'associazione “Amici del Liceo”.
Un incontro svoltosi sul doppio binario dell'amarcord e del rapporto tra liceo e territorio. Su quest'ultimo aspetto ha posto l'accento il professor Paolo Rizzi, responsabile del laboratorio di economia locale della Cattolica. «La scuola ha un ruolo decisivo per Piacenza - ha detto Rizzi -. Si tratta quindi di capire che cosa può fare il territorio per il Respighi e viceversa: offrire sostegno logistico - economico, avviare rapporti con il mondo del lavoro e con il mondo della cultura, e garantire un supporto educativo». Il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Parenti, ha sottolineato il valore aggiunto della formazione scientifica nei confronti del mercato del lavoro. «Il nostro paese ha bisogno di giovani con questo tipo di preparazione - ha sottolineato -: più che prodotti, in futuro venderemo idee, le quali nascono da una matrice scientifica». Paolo Egalini, amministratore delegato di Mandelli, ricorda come prezioso regalo lasciatogli dal liceo che «l'assunzione di competenze non arriva gratuitamente, e lo sforzo di metodo è un bagaglio fondamentale che ho portato con me». Egalini - come gli altri relatori presenti - ha espresso soddisfazione per l'incremento di iscrizioni registrato negli ultimi anni dal liceo. Un risultato che per il professor Lorenzo Morelli, docente di Biotecnologie all'Agraria di Piacenza, va in controtendenza: «Lo studio del mondo scientifico è in netto calo, e quindi la crescita del Respighi è un punto di forza, anche se l'essere in una realtà provinciale può costituire un limite. Viviamo in una realtà interculturale, ed occorre quindi incentivare gli scambi con l'estero e la conoscenza dell'inglese. È l'unica via di sopravvivenza: il liceo deve sfornare dei maturi europei». Una padronanza fluida dell'idioma anglosassone deve però accompagnarsi ad una corrispondente familiarità con la lingua italiana. Il presidente della Fondazione Giacomo Marazzi ha invece rimarcato le differenze tra il liceo di allora e di adesso: l'impossibilità di diventare un ragazzo «internazionale quando la lingua madre era il dialetto piacentino». Il dato comune, ovvero il fornire una cultura scientifica, invece resta e deve essere valorizzata. L'assessore provinciale alla Cultura, Mario Magnelli, ha chiuso l'incontro.
p.pin.