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Domenica 9 Ottobre 2005 - Libertà

Municipale - In attesa della presentazione della stagione, il 21 e 23 ottobre in scena l'opera di Bellini


Lirica, ecco “I Capuleti e Montecchi”
Esordio per la “Cherubini”, sul podio Fournillier

Piacenza - In attesa di una presentazione della stagione lirica piacentina in cui venga messo nero su bianco una volta per tutte sul cartellone, la ruota “ballerina” del primo appuntamento lirico autunnale sembra essersi definitivamente fermata. Dunque, dopo i preventivati (e comunicati, in tempi diversi) “Flauto magico”, “Manon Lescaut” e, solo qualche settimana fa, “Faust” di Gounod, ecco che spuntano I Capuleti e Montecchi. L'opera di Bellini, il cui ultimo appuntamento piacentino risale alla stagione '93/'94 (solo quattro finora le edizioni nella storia del nostro teatro) è in cartellone al Municipale per la stagione gestita dalla Fondazione Toscanini per il 21 e 23 ottobre. Le due recite, fissate eccezionalmente alle ore 21, saranno venerdì 21 per il turno A di abbonamento e domenica 23 per il turno B. È in programma anche un'anteprima dedicata alle scuole per mercoledì 19 ottobre alle ore 15.30. Questo appuntamento, allestimento del Ravenna Festival con la regia di Cristina Mazzavillani, la moglie di Riccardo Muti apparato scenografico (edizione 2001 di Ravenna Festival) firmato da Ezio Antonelli e costumi di Alessandro Lai, vedrà impegnata nel suo debutto lirico l'Orchestra Cherubini diretta dal maestro Patrick Fournillier. Il Coro Aslico del Circuito Lirico Lombardo sarà invece guidato dal maestro Alfonso Caiani. Il cast vedrà impegnati il soprano Valentina Farcas nel ruolo di Giulietta, il mezzosoprano Paola Gardina in quello di Romeo. Con loro il tenore Giacomo Patti (Tebaldo), il tenore Gabriele Spina (Lorenzo) e il basso Roberto Tagliavini (Capellio). Unica variazione tra i protagonisti sarà la sostituzione della Farcas con il soprano Natalizia Carone domenica 23 ottobre. La vendita dei biglietti per le due recite di venerdì e domenica verrà effettuata secondo le consuete modalità. Gli abbonati potranno presentarsi alla recita del rispettivo turno di appartenenza mostrando il proprio abbonamento in corso di validità. Per ogni informazione e per l'acquisto dei biglietti ci si può rivolgere alla Fondazione Arturo Toscanini: tel. 0521-391320, e-mail: biglietteria@fondazione-toscanini.it; oppure al Teatro Municipale di Piacenza: tel. 0523-492251, e-mail:
bigliettipc@fondazione-toscanini.it. I Capuleti e i Montecchi, tragedia lirica che riprende la famosissima vicenda shakespeariana dei due sfortunati innamorati veronesi, debuttò alla Fenice di Venezia nel 1830. Bellini la compose in fretta e furia su pressioni del teatro veneziano in quanto il compositore Pacini era venuto meno all'impegno di produrre un'opera nuova per la stagione del '30. Qui Bellini punta ad un'accentuazione del lirismo canoro, ad un effluvio di melodie morbide e accattivanti, ad una attenzione per l'intonazione del testo poetico e ad un equilibrio della strumentazione. Il finale dell'opera, tutto in stile declamato, in alternanza continua tra recitativo accompagnato e arioso, sconcertò più d'uno ed ebbe un'accoglienza controversa. I Capuleti e i Montecchi rientrano nel novero delle opere più rappresentate nell'Ottocento nei teatri italiani ed europei. All'opera belliniana legarono il proprio nome tutti i più grandi cantanti dell'epoca, a partire da Maria Malibran, per proseguire con Giuditta Pasta e Domenico Donzelli. In epoca recente si ricordano nella parte di Giulietta Mariella Devia, Cecilia Gasdia e Katia Ricciarelli, in quello di Romeo cantanti come Agnes Baltsa e Martine Dupuy.

r.s.

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