Lunedì 3 Ottobre 2005 - Libertà
Borsa di studio da 7.800 euro a Paolo Mario Di Gregorio esperto della “transizione vetrosa”
Premio Vaciago ad un fisico
Il riconoscimento in memoria del grande studioso
Piacenza - Il premio di studio “Alessandro Vaciago”, istituito dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano con il patrocinio dell'Accademia nazionale dei Lincei, è stato consegnato a Paolo Mario Di Gregorio di Roma, laureatosi in fisica e studioso della cosiddetta “transizione vetrosa”. Alla cerimonia, tenutasi presso l'auditorium di via Santa Eufemia, hanno preso parte i famigliari del professor Vaciago, mentre Umberto Chiappini, consigliere della Fondazione, ha svolto gli onori di casa, insieme a Sergio Carrà, accademico dei Lincei, e componente della commissione che ha scelto il vincitore del bando 2004, l'undicesimo dall'istituzione del riconoscimento, presentato ufficialmente sabato primo ottobre.
Come è noto, il premio "Vaciago", assegnato alternativamente a studiosi del ramo scientifico e umanistico, consiste nella consegna di una borsa di studio dell'importo di 7800 euro che consentirà al prescelto di trascorrere all'estero un periodo di ricerca, finalità ricordata anche dal professor Chiappini. Il dottor Di Gregorio, attualmente impegnato in Irlanda presso “The Irish Centre for colloid science and biomaterials, chemistry departement, university college Dublin”, ha annunciato l'intenzione di proseguire il proprio percorso di studio ad Oxford in Inghilterra, dove conta di poter approfondire il proprio ramo di ricerca, ovvero la fenomenologia dell'arresto dinamico. Fenomeno che si manifesta nella creazione di vetri, gel e nei “sistemi disordinati”. La cerimonia di premiazione ha visto anche la relazione del vincitore del bando 2003, Lucio del Corso, studioso di papirologia, e dell'ospite dell'appuntamento, Edoardo Boncinelli, professore ordinario di Biologia e Genetica all'università Vita - Salute di Milano, il quale ha parlato di “Individui e società davanti alle scoperte genetiche”. «La biologia fino al 1940 è stata la cenerentola delle scienze - ha detto -. Molti giovani non si iscrivono alle facoltà scientifiche a causa della falsa opinione che si sia già scoperto tutto. Non è così». Il premio “Vaciago” fu istituito nel 1993 da un gruppo di amici dello studioso, con il supporto scientifico dell'Accademia dei Lincei, per ricordare la figura del professor Vaciago, prematuramente scomparso a soli 62 anni a Washington, dove da poco aveva assunto l'incarico di direttore dell'istituto di cultura italiana, con compiti di coordinamento culturale presso l'ambasciata. Piacentino, nel 1948 conseguì la maturità classica al liceo classico Gioia, per laurearsi in fisica a Milano. Da qui inizia la propria carriera accademica, instaurando già nel 1958 solidi rapporti con il mondo universitario inglese. Negli anni Sessanta e Settanta il professor Vaciago si dedica alla ricerca, diventando un'autorità nel proprio campo, mentre risale agli inizi degli anni Ottanta l'ingresso nel mondo della diplomazia come esperto culturale. Dopo aver diretto l'istituto italiano di cultura a Londra, viene chiamato al Quirinale nel 1990 da Francesco Cossiga, come «consigliere del presidente della Repubblica per gli affari culturali e scientifici». Il nuovo presidente, Oscar Luigi Scalfaro (il quale prenderà parte come ospite alla consegna dei primi due premi “Vaciago”) gli assegnerà nel marzo 1993 il compito di dirigere l'istituto di cultura italiana a Washington. Dopo qualche mese la morte improvvisa.
Paola Pinotti