Mercoledì 28 Settembre 2005 - Libertà
«Non solo monitoraggio, ma anche esame dell'emergenza carovita»
I sindacati nell'osservatorio dei prezzi:
Busca “ambasciatore” di Cgil, Cisl e Uil
E' ufficiale l'ingresso del sindacato confederale piacentino all'interno dell'Osservatorio prezzi: il rappresentante, per le segreterie di Cgil-Cisl-Uil, sarà Sandro Busca, segretario provinciale Cisl, chiamato al tavolo tecnico già dalla prossima riunione del 5 ottobre. Allargamento del campo di indagine dell'Osservatorio dall'orizzonte cittadino a comprendere invece tutto il territorio provinciale; azioni di stimolo nei confronti delle istituzioni locali, affinchè introducano politiche attive nella difesa dei redditi delle famiglie; richiesta agli stessi enti di integrare risorse per le attività del tavolo tecnico, chiamando a rapporto, in via di ipotesi, la Fondazione e pure l'ente di corso Garibaldi (come erogatore di risorse ma anche come potenziale fulcro nell'attivare funzioni di rilevazione nei maggiori comuni del territorio).
Sono queste le linee-guida del mandato di Busca, con cui il rappresentante del mondo sindacale piacentino si appresta a fare debutto nell'Osservatorio messo in pista da Comune e Camera di commercio (a cui si è aggiunta anche la Provincia). «L'Osservatorio - sostiene Busca - non deve possedere soltanto una valenza di monitoraggio e di valutazione della situazione esistente ma deve bensì inoltrarsi ad approfondire le indagini sul potere d'acquisto e le abitudini al consumo delle famiglie, in particolare quelle a reddito medio-basso, per definire con chiarezza l'incidenza degli acquisti, che è data dalla frequenza delle spese, ma anche di quella dei costi di affitti e di assistenza, sulle tasche dei cittadini». Rilevazioni dei costi per i beni alimentari, delle locazioni e dell'assistenza sociale - nel senso più ampio - costituiscono i tre capisaldi di un monitoraggio che dunque, per Busca, dovrà estendersi a tutto il territorio provinciale. «Su questo punto - precisa - occorre dialogo tra gli enti locali. Come concretizzare l'indagine in provincia? Le rilevazioni potranno essere a campione, con questionari sottoposti direttamente alle famiglie da un rilevatore». La finalità rientra tra i compiti programmatici dell'Osservatorio: «Registrare - spiega Busca - eventuali anomalie nella filiera, individuare i punti a rischio speculativo e parassitario, e chiedere alle istituzioni, Camera di commercio in primis, di non erogare contributi a pioggia alle categorie economiche, ma di riservare le risorse a quanti hanno mostrato comportamenti virtuosi, bloccando o addirittura tagliando i prezzi a favore dei consumatori».
Simona Segalini