Lunedì 26 Settembre 2005 - Libertà
Da Vivaldi alla “Tragica” di Schubert, grandi applausi in Cattedrale.
Il direttore: «Ho coronato un sogno»
Energia e rigore, la “Cherubini” vola
Con Muti splendida prova dell'orchestra a Trani per il Fai
TRANI (BA) - Sono andate oltre la punta dello svettante campanile che con i suoi quasi 60 metri illuminati a giorno s'infilzava nel blu della sera. Si sono espanse nel cielo e nel mare superando le stupende navate, perforando, con la loro purezza, la loro vibrante dolcezza e la loro vigorosa trasparenza, anche l'incomparabile soffitto a capriate. Le note di Vivaldi, Mozart e Schubert hanno volato alto, soprattutto nei cuori del folto ed estasiato pubblico che l'altra sera gremiva la bianca Cattedrale di Trani, gioiello romanico, dove il Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano ha celebrato i 30 anni della sua fondazione con uno straordinario concerto dell'Orchestra Giovanile Cherubini diretta da Riccardo Muti. A far raggiungere le altissime quote dell'emozione è stata la magica capacità del grande maestro che ha condotto per mano stimolando, frenando, suggerendo, quasi plasmando nota dopo nota, i suoi 80 giovani talentuosi pupilli che hanno saputo superare con matura sicurezza le molte insidie di un programma che lo stesso Muti ha definito «delicato e difficile». In scaletta infatti il Concerto per flauto, oboe, fagotto, archi e cembalo “La Tempesta di mare” F. XII n.28 di Antonio Vivaldi che, fra l'altro, è stato un ottimo banco di prova per i solisti della “Cherubini” Paolo Taballione (flauto), Corrado Barbieri (fagotto) e Gianluigi Cortecci (oboe); la Sinfonia Concertante per violino e viola in Mi bemolle maggiore K 364 di Mozart, con le parti solistiche eseguite da Francesco Manara (violino) e Simonide Braconi (viola), prime parti della Scala, e la Sinfonia n. 4 in Do minore “Tragica” D 417 di Schubert (Francesco Manara, con un gesto molto simpatico, ha chiesto ospitalità nelle file dei violini della “Cherubini” per suonare con i giovani colleghi anche questo pezzo di Schubert). E la musica è decollata, portata su, con abilità, energia, rigore, misura e freschezza dai “cherubini” della “Cherubini” che, dopo il battesimo dello scorso dicembre al Municipale di Piacenza, dove l'orchestra è nata ed ha sede, hanno dimostrato di aver messo le ali. Il loro magistrale pilota non nasconde la soddisfazione: «Sono colpito - ha detto Muti - dallo stupefacente progresso dell'Orchestra e dallo spirito e dall'entusiasmo di questi ragazzi, tutti usciti dai nostri Conservatori. Suonano in un'orchestra giovanile di formazione che non ha nulla da invidiare a quelle americane, tedesche, inglesi. Tra le molte cose che non vanno nel nostro Paese, questi ragazzi che provengono da tutte le regioni italiane, rappresentano una cosa bella, frutto di un impegno duro e costante che sta dando ottimi risultati». «Non mi stancherò mai - ha aggiunto - di proporre Mozart, sapendo che la musica è perfezione ed armonia grazie alla collaborazione ed al senso del rispetto reciproco di ogni singolo componente di un'orchestra che lavora in sinergia. Così dovrebbe essere anche nella nostra società». Altissimi, alla fine, anche commozione ed entusiasmo tra gli scroscianti applausi degli 850 presenti nel tempio, e degli oltre 4.000 spettatori che hanno seguito il concerto da un maxischermo allestito in piazza. «Ho coronato un sogno», ha detto ancora il maestro. «Suonare in questa magica Trani e in questa meravigliosa cattedrale che da sempre è nei miei occhi e nel mio cuore. Così come questo mare di cui da ragazzo a Molfetta scrutavo l'orizzonte». All'inizio del concerto hanno portato il loro saluto il sindaco di Trani Giuseppe Tarantini, l'arcivescovo mons. Giovanni Battista Picherri e Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai. Numerose le personalità in platea, tra cui il presidente della Regione Puglia Nicki Vendola, Susanna Agnelli, Fedele Confalonieri, Veronica Lario, moglie di Berlusconi, e molte autorità locali tra cui Michele Emiliano e Vincenzo Divella, rispettivamente sindaco e presidente della Provincia di Bari, e Guiseppe Minervini, sindaco di Molfetta, città in cui Muti ha trascorso gli anni giovanili. Mario Salvagiani (presidente), Giovanna Calciati (vice), Maddalena Scagnelli ed Antonio De Rosa rappresentavano la Fondazione Cherubini. L'eccezionale serata (in cui più volte è stata esaltata la città di Piacenza) è stata seguita dagli inviati dei maggiori quotidiani italiani e da Canale 5 che ha registrato un ampio servizio in onda nei primi giorni di ottobre.
Stefania Nix