Lunedì 12 Settembre 2005 - Libertà
L'ultimo scontro
La Fondazione parallela per anni nel congelatore
Una fondazione sociale parallela coesisteva a fianco della Fondazione di Piacenza e Vigevano
? E ne avrebbe ricevuto contributi per oltre 100mila euro? Queste le domande che hanno aperto l'ultimo fronte di polemica su Gian Carlo Mazzocchi, quando oramai non era più al timone di via Sant'Eufemia. A porle è stato l'onorevole Tommaso Foti (An) il 23 giugno scorso dando notizia di una sua interrogazione parlamentare per chiedere come mai la fusione della Cassa di Piacenza con quella di Parma, avvenuta nel '93, non assorbì, come avrebbe dovuto con l'incorporazione, quella Fondazione per le attività sociali della Cassa piacentina, nata nel 1975 e mai estinta né sciolta. Quell'organismo «è rimasto inattivo e io non ne ero più presidente, perché la questione è passata a Parma», si è difeso Mazzocchi, che ha spiegato la mancata estinzione con un difetto di comunicazione con Parma. Ma si trattava di una scatola vuota il cui patrimonio «non è sparito, sta in Cariparma». Da Parma hanno confermato, informando di voler liquidare a favore di via S. Eufemia.