Venerdì 5 Agosto 2005 - Libertà
Un nuovo palco al teatro dei Filodrammatici
Partiti i lavori per eliminare la vecchia struttura. Costo previsto: 20 mila euro
Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di sistemazione del palcoscenico all'interno del teatro comunale dei Filodrammatici: una spesa complessiva di 20mila euro per eliminare il vecchio palco usurato e sostituirlo con una struttura nuova. In una nota, l'assessorato ai Lavori pubblici che cura l'intervento, spiega come le prime opere di recupero, ristrutturazione, consolidamento dell'edificio di via Santa Franca si siano conclusi nell'anno 2000. "A completamento dei lavori - viene precisato - occorreva sostituire il tavolato del palcoscenico e parte dell'orditura principale di sostegno. L'intervento è stato tuttavia nel tempo rinviato, tramite l'installazione di provvisori sostegni della pavimentazione. Nel corso di una recente e periodica verifica delle condizioni della struttura si è deciso di provvedere, nel periodo dell'interruzione estiva dell'attività teatrale, di rimuovere le parti più malridotte e di sostituire la pavimentazione con legno di abete stagionato. Tutta la struttura sarà trattata con vernice impregnante tinta noce scura. I lavori eseguiti nell'ambito dell'appalto dei lavori di manutenzione straordinaria dei fabbricati saranno completati nei primi giorni del mese di settembre. Le opere programmate interessano oltre al materiale ligneo, lo smontaggio e successivo ripristino dell'impianto elettrico e modesti interventi di consolidamento". Il teatro dei Filodrammatici, che può accogliere poco meno di 300 spettatori, è stato affidato in gestione dal Comune di Piacenza a "Teatro Gioco Vita" in seguito a un appalto-concorso conclusosi nell'aprile 2001. Ma la storia dell'edificio parte da molto lontano: nel 1549 all'incrocio tra via San Siro e via Solferino (l'attuale Via Santa Franca) le monache cistercensi di Santa Franca iniziarono la costruzione di una chiesa dove poter trasportare il corpo della loro patrona. Di fianco alla chiesa fu realizzato il convento per le monache attualmente trasformato in sede del Conservatorio e dedicato al musicista piacentino Giuseppe Nicolini. Ai primi dell'Ottocento con il dominio napoleonico il complesso, la chiesa e il monastero diventarono proprietà dell'amministrazione pubblica. Durante il governo di Maria Luigia d'Austria il tutto venne ceduto al Comune di Piacenza che lo destinò ad usi militari. Dopo l'esercito arrivarono i vigili del fuoco, quindi una scuola di musica e di seguito la tipografia Fagioli, fino al 1904. Poi la trasformazione in teatro inaugurato nel 1908. Si arrivò agli anni Ottanta quando il tetto del teatro cominciò a "scricchiolare" e a perdere calcinacci, triste presagio di una lunga e forzata chiusura per i necessari lavori di restauro. Nel settembre del 2000 finalmente il Teatro dei Filodrammatici la riapertura dopo gli interventi di ristrutturazione, iniziativa del Comune di Piacenza con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia Romagna.
(ma.fe)