Mercoledì 10 Agosto 2005 - Libertà
Il "Passo difficile" del Bruzzi accoglie gli emigrati
Farini - Si svolgerà domenica 14 agosto l'undicesimo incontro provinciale delle nostre comunità all'estero
FARINI - Manifesti a colori diffusi in paese e in tutto il territorio montano dalla Provincia e dall'associazione culturale "Piacenza nel mondo" annunciano per domenica pomeriggio, 14 agosto, l'undicesimo incontro provinciale delle comunità piacentine all'estero. Riproducono un famoso quadro ad olio conservato nella Galleria "Ricci Oddi" che il pittore Stefano Bruzzi (1835-1911) dipinse nel 1870 a Roncolo di Groppallo dove era solito trascorrere l'estate nell'antica casa dei Bruzzi. Il quadro, intitolato "Passo difficile", raffigura due coppie di buoi aggiogate a due slitte, dette "lese", stracariche di rami e tronchi di faggio. Nella parte alta del manifesto sono riprodotte tre fotografie naturalistiche scattate dall'indimenticabile Gianni Gaudenzi, dedicate all'aratura, alla semina a mano e alla trebbiatura in montagna. Il "Passo difficile" rappresenta efficacemente la dura vita di lavoro dei coltivatori dell'Appennino e significa pure il sacrificio di migliaia di emigrati sospinti nelle Americhe, in Francia, Inghilterra, Svizzera, Germania e persino in Australia. Il manifesto ricorda che alla festa provinciale degli emigrati a Farini hanno collaborato la Provincia, il comune di Farini, la Comunità montana delle Valli Nure e Arda, la Regione Emilia-Romagna, la Consulta regionale per l'emigrazione, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e il quotidiano Libertà. Il raduno degli emigrati e dei sindaci dei comuni di montagna avrà luogo alle 17.30 nella sala consiliare del municipio. L'assessore della Provincia, Mario Spezia, premierà due benemeriti emigrati con targhe artistiche dello scultore Bergonzoni di Vigolo Marchese: padre Giancarlo Cordani missionario scalabriniano parroco a Wuerzburg (Germania) e la signora Marie Louise Provini Morisson, oriunda della Valnure, nata a Parigi. Sposata con Daniel Morisson, è madre di Marie Beatrice e di Elisabetta. Da vent'anni fa parte dell'Associazione italiana in Francia e collabora alle iniziative del sodalizio. Il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi, proclamerà "Farinese benemerito"(e gli consegnerà un premio speciale del Comune) Ettore Morisi nato al Mulino di Pradello (Farini) nel 1931. A vent'anni, nel 1951, emigrò negli Stati Uniti con la madre e il fratello. S'imbarcarono a Genova sul transatlantico "Vulcania" che in otto giorni li condusse a New York. Furono ospiti degli zii, frequentarono le scuole, appresero la lingua, mentre la madre affrontava due lavori al giorno. Cinque anni dopo li raggiunse il padre. Ettore Morisi lavorò a Wall Street, poi per 24 anni nella Polizia. Frequentati i cosi universitari serali, divenne "detective" ed ebbe ventotto attestati di merito. Lasciata la Polizia, fu assunto come direttore di una società per la sicurezza e tenne l'incarico per tredici anni. Sposato nel '61 con una ragazza polacca, è padre di tre figli. Uno è vigile del fuoco e si è distinto nei soccorsi durante la tragica giornata dell'assalto aereo terroristico alle Torri Gemelle. Dopo la cerimonia, daranno spettacolo i giovani stranieri ospiti della Casa della Montagna di Ferriere, diretti da Carlo Devoti. La festa degli emigrati proseguirà per Ferragosto a Groppallo e a Pradovera in occasione della sagra dell'Assunta.
Gian Franco Scognamiglio